IPPR e SGS, fare sistema per una maggiore valorizzazione della Seconda Vita della Plastica

Fare sistema per una maggiore valorizzazione della Seconda Vita della plastica: questa la prospettiva emersa durante l'evento "La certificazione della Plastica Seconda Vita: opportunità e potenzialità alla luce del collegato ambientale", tenutosi lo scorso 10 giugno a Milano. La tavola rotonda voluta fortemente da SGS  e IPPR - Istituto per la Promozione delle Plastiche da Riciclo, ha coinvolto alcuni attori oggi fondamentali nel tracciare le strategie di valorizzazione del riciclo e dell'impiego dei materiali plastici di recupero. Oltre a IPPR e SGS, a portare le proprie esperienze e progetti futuri sul tavolo della discussione sono stati l'associazione Punto3 Srl , COREPLA , Ecoplen Srl e Barilla . Queste realtà sono ad oggi coinvolte a vario titolo nel circolo virtuoso nato attorno al marchio "Plastica Seconda Vita".

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Evento Plastica Seconda Vita - I relatori dell'evento - SGS, aiutare le aziende a vincere la sfida della sostenibilità

Tra i relatori che hanno illustrato le potenzialità del marchio Plastica Seconda Vita  c'è SGS, organizzatore con IPPR dell'evento dello scorso 10 giugno e azienda leader nel mondo per i servizi di ispezione, verifica, analisi e certificazione.

Ecco qual è il ruolo di SGS nella lotta per la sostenibilità e quali i benefici per le aziende che ne richiedono i servizi.

Cos'è e cosa fa SGS?

SGS è l'azienda leader nel mondo per i servizi di ispezione, verifica, analisi e certificazione, siamo 85.000 nel mondo, operiamo attraverso una fitta rete di oltre 1.800 uffici e laboratori dislocati in ogni angolo del pianeta.

I nostri servizi principali possono essere suddivisi in quattro categorie:

  • Ispezione: la nostra gamma di servizi di ispezione e verifica, che ci pone tra i leader a livello mondiale,comprende attività come il controllo delle condizioni e del peso delle merci durante la movimentazione, controllo della quantità e qualità soddisfacendo tutti i requisiti normativi delle diverse regioni e dei diversi mercati.
  • Analisi: la nostra rete globale di strutture di analisi, con personale esperto e competente, ci consente di ridurre i rischi, accorciare i tempi di commercializzazione e testare qualità, sicurezza e performance dei prodotti dei nostri clienti rispetto agli standard normativi, di salute e di sicurezza.
  • Certificazione: consentiamo di dimostrare che i prodotti dei nostri clienti, i loro processi, sistemi o servizi sono conformi agli standard e ai regolamenti nazionali o internazionali o agli standard stabiliti dal cliente, attraverso certificazione
  • Verifica: garantiamo che i prodotti e i servizi sono conformi agli standard globali e alle normative locali. Unendo una copertura globale con la conoscenza locale e con un'esperienza e una competenza molto forti praticamente in qualsiasi settore, SGS copre l'intera catena di fornitura dalle materie prime fino al consumo finale.

I servizi che offriamo sono orientati ad aiutare i nostri clienti a navigare in un mondo sempre più regolamentato, desideriamo dare un valore significativo alle attività dei nostri clienti assicurando la sostenibilità del business.

Oltre a fornire servizi che promuovono uno sviluppo sostenibile, i nostri valori mostrano anche un impegno per la sostenibilità aziendale. Per noi la sostenibilità concerne la gestione a lungo termine di imprese redditizie, tenendo al contempo conto di tutti gli effetti economici, sociali e ambientali, sia positivi che negativi, che abbiamo sulla società.

Come valutate il progetto Plastica Seconda Vita?

Riteniamo che il progetto Plastica Seconda Vita possieda un alto potenziale innovativo, perché è il primo marchio a nascere a livello europeo per la plastica riciclata ed è una certificazione ambientale di prodotto che permette la valorizzazione dei rifiuti plastici attraverso la loro visibilità e identificazione.

Per le aziende, ottenere il marchio Plastica Seconda Vita, oltre a sottolineare l’approccio sostenibile adottato nei confronti dell’ambiente, consente di sfruttare le potenzialità commerciali secondo il nuovo codice appalti e ai fini del Green Public Procurement.

Qual è secondo voi la criticità più forte oggi nella sfida alla sostenibilità?

Dare concretezza alla parola “sostenibilità”. Questo termine oggi è sempre più utilizzato, in tutti gli ambiti e, talvolta, impropriamente. La criticità è quella dare al termine “sostenibilità” un reale valore, che sia generato da processi, procedure e metodologie di controllo misurabili e affidabili, lungo tutta la filiera produttiva, dalla progettazione alla distribuzione, passando per la supply chain.

Cosa fate per affrontare questa criticità?

Come fornitori di servizi ed expertise in ambito B2B, l’obiettivo di SGS è di mettere i propri clienti nella condizione migliore per affrontare al meglio le sfide poste dalla sostenibilità. Siamo in grado di supportare i nostri clienti, grazie al nostro know-how, frutto di una consolidata esperienza sul campo di oltre 100 anni di attività in Italia, attraverso la progettazione di percorsi che coprono il tema della sostenibilità a 360° in diversi ambiti: Governance, Sociale, Ambientale, con una pluralità di servizi che solo SGS può offrire: analisi di laboratorio, ispezioni, audit, consulenza e formazione.

I servizi sviluppati ed offerti da SGS, come l’attestazione del bilancio di sostenibilità, la certificazione ambientale di prodotto (EPD)  e di tutti i servizi volti a confermare la riduzione degli impatti ambientali (come il Life Cycle Assessment LCA, la certificazione ISO 50001 e le diagnosi energetiche), consentono, ai nostri Clienti, di ottenere un vantaggio competitivo, riconosciuto dal mercato e dagli stakeholder.

SGS - le attività, la sfida della sostenibilità, l'importanza del marchio PSV

Evento Plastica Seconda Vita - I relatori dell'evento - Barilla e IPPR al lavoro per un pianeta più sostenibile

Durante l'evento del 10 giugno "La certificazione Plastica Seconda Vita: opportunità e potenzialità alla luce del collegato ambientale" tra i relatori ci sarà anche Gabriele Picchi di Barilla. La multinazionale italiana tra i leader nel settore alimentare ha infatti incrociato la sua strada con la filosofia Plastica Seconda Vita e porterà avanti un progetto capace di riconvertire i propri rifiuti in ricchezza.

Luca Fernando Ruini, Responsabile Sicurezza, Ambiente, Energia di Barilla, ci racconta la visione di Barilla su sostenibilità e riciclo.

Come valutate il progetto Plastica Seconda Vita?

È un'iniziativa interessante: riuscire ad avere un interlocutore capace di individuare produttori che lavorano con la plastica riciclata semplifica la nostra ricerca di possibili fornitori. Avvieremo un progetto con COREPLA in cui classificheremo le materie prime secondarie che è possibile ricavare dai materiali di imballaggio presenti nella raccolta differenziata per sapere come riutilizzarlo, grazie all'aiuto di IPPR. Sono al vaglio due alternative: costruire espositori con materie plastiche riciclate da mettere nei punti vendita o pensare a oggetti destinati ai consumatori.

Qual è secondo voi la criticità più forte oggi nella sfida alla sostenibilità?

Siamo un'azienda alimentare quindi l'impatto ambientale di ciò che mangiamo e di come viene prodotto sono le due sfide. Possiamo scegliere cosa mangiare e questo ha un impatto rilevante sul pianeta. Dall'altra parte c'è l'aspetto produttivo: l'agricoltura sostenibile è impattata dai cambiamenti climatici, ma può anche essere una soluzione a questi problemi.

Cosa fate per affrontare questa criticità?

Abbiamo avviato una produzione sostenibile di grano duro in Italia, che oggi equivale al 30% del grano utilizzato nei nostri stabilimenti.

Evento Plastica Seconda Vita I relatori dell'evento “La certificazione Plastica Seconda Vita”: il caso Ecoplen

Tra i relatori dell'evento "La certificazione Plastica Seconda Vita: opportunità e potenzialità alla luce del collegato ambientale" ci sarà anche Vincenzo Moramarco, amministratore unico di Ecoplen Srl. Nella sala conferenze dello Starhotels Ritz il 10 giugno racconterà come un'azienda nata nel profondo sud sia riuscita a creare un prodotto fatto con non meno del 70% di polietilene rigenerato certificato Plastica Seconda Vita e riconosciuto dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture con l'omologa ADR.

Con un intervento dal titolo "Case history: la sostenibilità per Ecoplen tra tradizione e innovazione", Vincenzo Moramarco racconterà la sua avventura. Ecco qualche anticipazione.

Cosa fa Ecoplen?

ECOPLEN srl Innovazioni Sostenibili è la prima azienda al mondo ad utilizzare non meno del 70% di polietilene rigenerato da rifiuto post-consumo per la fabbricazione di taniche in plastica da 5, 10, 20 e 25 litri.

Come valutate il progetto Plastica Seconda Vita?

Lo conosciamo da anni e rappresenta per noi l'unico marchio serio accreditato che, verificando l'intera filiera della rigenerazione della plastica, può certificare la corretta applicazione delle buone prassi sull'intero ciclo produttivo.

Qual è oggi la criticità più forte nella sfida alla sostenibilità?

Vincere la battaglia culturale che vede svilire i prodotti in plastica riciclata. Bisogna smettere di considerarli prodotti di serie B, pensando che debbano costare meno.

Cosa fate per affrontare questa criticità?

Associamo ai nostri prodotti molti contenuti tecnici, in modo da spiegare la ricerca e il lavoro dietro le nostre taniche e i nostri prodotti innovativi, come il telo per la pacciamatura agricola. Il nostro rigenerato plastico ha il 99,7% di polietilene. In questo modo il polimero è alla sua massima potenzialità. Abbiamo bisogno di dare al riutilizzo dei materiali un valore tecnico, prima che economico, in modo che il mercato individui nel nostro prodotto una precisa soluzione.

 

 

Evento Plastica Seconda Vita: cos’è e cosa fa Punto 3 srl

Il 10 giugno presso lo Starhotel Ritz di Milano si parlerà della certificazione Plastica Seconda Vita. L'evento, organizzato da IPPR e SGS, raccoglierà i preziosi interventi di tre realtà operative nell'economia circolare e impegnate per la sostenibilità ambientale.

 

Punto 3 Srl è una di queste e ce la racconta Paolo Fabbri, uno dei fondatori della società.

 

Cos'è Punto3 S.r.l.

Punto 3 è la società di consulenza di Ferrara nata nel 2003 che realizza progetti per lo sviluppo sostenibile, specializzata in acquisti verdi, analisi di sostenibilità, stakeholder dialogue, ecoristorazione, turismo sostenibile, comunicazione ambientale. Lavoriamo con Enti Pubblici, aziende, associazioni e territori, alle Camere di Commercio e alle Associazioni di Categoria. Progettiamo e realizziamo percorsi mirati per concretizzare le idee e le strategie di sviluppo sostenibile.

 

Come valutate il progetto Plastica Seconda Vita?

Il marchio Plastica Seconda Vita nasce oltre 10 anni fa con l’obiettivo di colmare una grossa lacuna: l’assenza di una certificazione della filiera della plastica riciclata. Nel corso degli anni il marchio è stato riconosciuto dai criteri di GPP, approvati dal Ministero dell’Ambiante, come uno degli strumenti di verifica della percentuale di plastica riciclata dei prodotti che una Pubblica Amministrazione deve acquistare. Per queste ragioni il mio giudizio nei confronti di PSV non può che essere positivo.

 

Qual è secondo voi la criticità più forte oggi nella sfida alla sostenibilità?

In Italia permangono limiti allo sviluppo dell’eco-innovazione derivanti da politiche contraddittorie a diversi livelli; carenze culturali (legate alle opportunità offerte dalla green economy), finanziarie (assenza di semplificazioni e sgravi fiscali), formative (scarso aggiornamento delle competenze già esistenti), di supporto alle imprese (trasferimento tecnologico) e dai tempi della giustizia  e della produzione normativa . In Italia solo lo scorso 2 Febbraio è entrata in vigore la Legge n. 221 del 28 dicembre 2015, con la quale si cerca di dare un primo ma comunque importante stimolo all’eco-innovazione di prodotto e di processo.

 

Cosa fate per affrontare questa criticità?

A nostro avviso la sensibilizzazione e la formazione sono gli strumenti più efficaci per supportare gli imprenditori e gli Enti Pubblici verso un cambiamento che riguarda la progettazione dei prodotti, i modelli di impresa e i modelli di consumo.

 

Comunicato stampa convegno 10 giugno - La certificazione “Plastica Seconda Vita”: opportunità e potenzialità


SGS e IPPR promuovono l'incontro di approfondimento sulla certificazione Plastica Seconda Vita, un marchio che alla luce delle novità nel Codice Appalti e del Collegato Ambientale alla Legge di Stabilità n. 221 del 28 dicembre 2015, assumerà un'importanza sempre crescente, soprattutto per la pubblica amministrazione.

 

Il tema dell'incontro che si terrà Venerdì 10 giugno a Milano sarà “La certificazione della “Plastica Seconda Vita”: opportunità e potenzialità alla luce del collegato ambientale”. Si spiegherà nel dettaglio l'iter di certificazione Plastica Seconda Vita e, tramite alcune case history, si approfondirà l'importanza sistemica delle aziende che agiscono per ridare vita alla plastica attraverso nuovi prodotti.

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Il Nuovo Codice degli Appalti: cosa cambia? Seminario a Bologna il 9 giugno 2016

Punto 3 propone un corso di aggiornamento  presso la  sede del Comune di Bologna sul recentissimo Codice degli Appalti entrato in vigore lo scorso 19 aprile. Il corso consentirà di acquisire o aggiornare in breve tempo le proprie competenze in ambiti che interessano sia il settore privato che pubblico.  La formazione è a cura di esperti tematici - Francesco Paparella e Paolo Fabbri - che si avvicenderanno nella presentazione degli argomenti secondo un approccio pragmatico funzionale ad individuare gli aspetti più rilevanti per l'aggiornamento professionale dei presenti. 

 

Il corso è diparticolare interesse per i referenti di imprese produttrici o distributrici di beni a basso impatto ambientale o servizi ecologici.

 

 

Il Nuovo Codice degli Appalti: cosa cambia?


Il corso di aggiornamento sulla impostazione del Nuovo Codice degli Appalti  si terrà giovedì 9 giugno 2016, dalle ore 9 alle 18 e affronterà gli aspetti legati al coordinamento con le norme introdotte dalla spending review e dalla Legge di stabilità 2016; la figura del Responsabile del procedimento, la programmazione, i requisiti di partecipazione, i  criteri di aggiudicazione. Nella sessione pomeridiana due ore saranno dedicate alle disposizioni e pratiche del Green Public Procurement: nuovi obblighi, specifiche dei CAM (Criteri Ambientali Minimi) e agevolazioni per le aziende green previste dal nuovo Codice.

 

Sono previsti sconti e agevolazioni per chi si iscrive entro il 20/05/2016 (Early Lovers) e per le aziende che iscrivono più persone.

 

Per maggiori informazioni:

http://www.punto3.info/corsogppcodiceappalti2016

Collegato Ambientale: corso di formazione a Milano

Due giorni di formazione a Milano dedicati ai contenuti introdotti dal collegato ambientale diventato legge 221/15 e in vigore dal 2 febbraio: l'1 e 2 marzo un appuntamento da non perdere per aziende ed enti pubblici.


Il corso, promosso da Punto 3 in collaborazione con Rete Clima  e il patrocinio del Centro di Ricerca Polaris -  UNIMIB, si svolgerà a Milano presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Si può partecipare ad una delle due giornate o ad entrambe. Iscrizioni entro venerdì 26 febbraio compilando un apposito modulo.

I contenuti del corso di formazione sul Collegato Ambientale
Durante le sessioni formative saranno  fornite informazioni sugli  obblighi  introdotti  e  sulle novità  previste  dalle  recenti  disposizioni  in  materia  di  acquisti verdi  (GPP), gestione dei rifiuti ed energia.  Verranno anche analizzati  gli standard di certificazione ambientale di Prodotto e delle Organizzazioni  che le aziende possono adottare  anche alla luce degli incentivi e agevolazioni  previste dalla norma,  con particolare attenzione  alla PEF (Product European  Footprint) e al nuovo marchio ambientale nazionale "Made Green in Italy".

A chi si rivolge

  • Funzionari delle Pubbliche Amministrazioni e Centri di Acquisto;
  • Funzioni ambientali, qualità, e gare d’appalto delle Aziende;
  • Consulenti ambientali di Enti ed Aziende;
  • Aziende impegnate nel settore dell’energia e dei rifiuti;
  • Aziende che producono e/o distribuiscono prodotti ecologici certificati;
  • Aziende con valutazioni di carbon footprint o EPD o simili.

 

Per Programma, Costi e Iscrizioni visita la pagina dedicata di Punto 3

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