Preco System S.r.l., come trasformare la plastica in un business che fa bene all'ambiente

Fare della plastica riciclata un business: questa la rotta seguita da Preco System S.r.l., azienda di Gemona del Friuli. Dal 1984 l'azienda creata da Raul Venier recupera, ricicla e riutilizza rifiuti solidi urbani per costruire giochi e arredi urbani. Dalla bottiglietta di plastica, il materiale rinasce in panchine, scivoli, altalene, ridonando al rifiuto una seconda vita. Per questo i prodotti della Preco System sono oggi inclusi nel repertorio con marchio "Plastica Seconda Vita" , promosso da IPPR - Istituto per la Promozione delle Plastiche da riciclo.

 

Sfruttando la plastica riciclata, i prodotti di Preco System presentano caratteristiche competitive in termini di igiene, manutenzione, solidità e aderenza ai criteri dell'economia circolare.

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Un packaging innovativo per allungare la vita della frutta

La storia di Ilip, l’azienda leader nella produzione di imballaggi in plastica termoformata per ortofrutta e food service, inizia oltre 50 anni fa. Alla base del suo successo c'è un'intuizione del suo fondatore, Augusto Giuseppe Pianesani: allungare la vita dei prodotti ortofrutticoli per permettere ai produttori e ai commercianti di vendere di più, più a lungo e più lontano. Oggi l'azienda di Bazzano (Bo) dà lavoro a oltre 550 persone e punta a innovare ancora i suoi imballaggi grazie al PET riciclato.

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Riciclo e Coltivo, la seconda vita della plastica passa anche dall'orto

Insegnare ai più piccoli come costruire il futuro significa permettere loro di entrare in contatto con la materia prima per eccellenza: la terra. Milano Ristorazione, Comune di Milano, Corepla e Amsa - con la collaborazione di IPPR e il marchio ",Plastica Seconda Vita" - danno il via al progetto "Riciclo e Coltivo, l'orto verticale a scuola". 175 scuole d'infanzia milanesi metteranno a disposizione dei propri piccoli studenti un piccolo kit da coltivatore e tante buone prassi di compostaggio e riciclo per far scoprire loro che dietro ogni oggetto si nasconda sempre una seconda vita.

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Green Economy, Ecoplen pronta alla sfida con le sue taniche in plastica riciclata

Il Collegato Ambientale è un provvedimento che dal 2 febbraio 2016 ha introdotto importante novità per il Green Public Procurement, anche in riferimento  al Codice degli appalti. Infatti la legge n. 221/2015, “Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali”, nota anche come Collegato Ambientale alla Legge di Stabilità del 2014, pubblicata sulla G.U. n. 13 del 18 gennaio 2016, porta la green economy al centro degli appalti pubblici. E ci sono aziende italiane specializzate nella produzione a partire da materiali di riciclo pronte a rispondere. Una su tutte, la Ecoplen S.r.l..

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La stampante 3D che ricicla la plastica

Non sarà più necessario solo immaginare, descrivere o disegnare l’oggetto che vorremo: con una stampante 3D le nostre idee prendono forma. Così come le vecchie stampanti sovrapponevano inchiostro per riprodurre parole o immagini, oggi le stampanti 3D stratificano filamenti di plastica riciclata creando oggetti reali.

Grazie a questa nuova tecnologia è possibile produrre oggetti come pezzi di ricambio o manufatti che avranno tra i valori aggiunti anche l’ecosostenibilità. Le nuove stampanti 3D infatti, recuperano vari materiali che vengono riutilizzati per produrre oggetti del tutto nuovi. Tra questi, la plastica si è rivelata un prezioso materiale di riciclo con ampie prospettive di utilizzo in questo settore. Partendo da bottiglie riciclate, è possibile stampare vari oggetti, da vasi e bracciali a custodie per il cellulare.

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A Scala Mercalli si parla di riciclo della plastica

Segnaliamo questo interessante servizio andato in onda su Scala Mercalli di RaiTre, in cui Roberto Cavallo racconta il riciclo degli imballaggi in plastica, dalla raccolta e selezione alla produzione di nuovi manufatti.

 

https://www.youtube.com/watch?v=swqaZdYaiY4

 

All'interno dello stabilimento di Revet Recycling Roberto Cavallo mostra numerosi prodotti realizzati  in plastica riciclata certificata PSV: compostiere, vasi, panchine, pattumiere, secchi, coppi, bauletti, prodotti per la casa, cestini. E tanto altro ancora si può realizzare!

Come nasce la tua felpa di pile

Il pile è nei nostri armadi ormai da anni, ci accompagna nelle nostre sessioni sportive, fa parte delle nostre vite e con molta probabilità nel futuro guadagnerà ancora più spazio nei nostri armadi. Nato nel 1979 da un’azienda americana, la Malden Mills, e brevettato con il nome Polartec, a oggi viene impiegato in diversi settori tessili.

 

Materiale nato per essere utilizzato nella produzione di abbigliamento tecnico, si contraddistingue per alcune caratteristiche peculiari. È molto caldo, facilmente lavabile in lavatrice, non si restringe, non si sgualcisce, ed è molto economico. Gli indumenti fatti in pile sono leggeri e altamente traspiranti. Nonostante sia caldo come la lana, si asciuga però molto più rapidamente.

 

Forse non tutti sanno che il pile nasce dalla plastica, proprio come le bottiglie da cui beviamo ogni giorno.

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La tanica ECOPLEN in plastica riciclata omologata per trasporto ADR

ECOPLEN: La prima tanica realizzata in materiale plastico rigenerato ottiene l’omologa per il trasporto in A.D.R. (merci pericolose)

 

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Arriva ECOPLEN, la tanica di plastica riciclata

ECODESIGN ED ECOPLEN INSIEME PER LA PRODUZIONE DI IMBALLAGGI RIGIDI AUTENTICAMENTE

ECOSOSTENIBILI

 

L’utilizzo di materiali rigenerati nella produzione di imballaggi nel Paese è attività nota anche se colpevolmente limitata. I settori finora interessati riguardano la filmatura, l’estrusione dei tubi e lo stampaggio delle materie plastiche. Nessuno finora era riuscito ad impiegare il PE rigenerato nella produzione di flaconi, fusti e taniche, quindi nell’ambito del cosiddetto “soffiaggio” in percentuali significative e comunque impiegando non i propri scarti di lavorazione, materiali omogenei e per stessa natura limitati, ma polimeri ottenuti dall’utilizzo di materiali post consumo, pratica molto più impegnativa data la disomogeneità delle materie prime, ma di converso, dei quali esistono potenzialmente enormi quantità.

Questo vuoto è stato colmato da ECOPLEN S.r.l., azienda di produzione e commercializzazione di taniche da 5,10 e 20 litri ottenute utilizzando non meno del 70% di PE rigenerato e per le quali è stata già richiesta la licenza d’uso del marchio “,Plastica Seconda Vita”.

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Seveso: raccolta differenziata raddoppiata grazie al microchip nel sacco

Ha fatto scalpore la notizia degli eccellenti risultati ottenuti nella raccolta differenziata a Seveso (23.289 abitanti, Provincia di Monza e Brianza) a due mesi dall’introduzione della tecnologia Radio Frequency IDentification (Rfid) nella raccolta del rifiuto secco indifferenziato.

Dopo alcuni mesi di sperimentazione in un quartiere di circa 8.000 abitanti, l’estensione del nuovo  sistema di raccolta del rifiuto indifferenziato su tutta la cittadinanza ha confermato i risultati del  test: ad oggi si registra infatti una diminuzione del secco non riciclabile prodotto di circa il 50% e  un aumento della percentuale di differenziata del 15%, con un +14% per carta/cartone, +41% per il  sacco giallo multi-leggero (plastica, acciaio, alluminio), + 26% per l’organico (umido), numeri che  nel loro insieme documentano l’incremento della percentuale di raccolta differenziata, che va così  a sfiorare la soglia dell’ 80%, superando brillantemente i termini previsti dalla normativa vigente  (D.Lgs 152/2006 e s.m.i.).

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