I.C.E.for, quando il business nasce dall'ecosostenibilità

Sin dal 1978 Sergio Antoniuzzi aveva una sola idea in mente: mettere a frutto le proprie conoscenze sulla petrolchimica in un business a basso impatto ambientale. Nacque così I.C.E. FOR S.p.A., azienda specializzata nella produzione di detergenti creati con formula ecologica. La ragione di questa vocazione alla tutela ambientale sta anche nella sua collocazione.

 

Leggi tutto: I.C.E.for, quando il business nasce dall'ecosostenibilità

Comune di Rescaldina (MI): PSV per la ferrovia Rescaldina-Castellanza

Il Comune di Rescaldina ha avviato la realizzazione di lavori di manutenzione delle banchine e pensiline di stazione, nonché delle recinzioni lungo la linea della rete Milano e Iseo.

Leggi tutto: Comune di Rescaldina (MI): PSV per la ferrovia Rescaldina-Castellanza

Progetto Replace: un possibile futuro per la plastica non da imballaggio

Lo scorso 29 giugno presso la sede di ETRA s.p.a. a Rubano (PD) si è tenuta la conferenza finale del programma europeo “RePlaCe BELT”

Leggi tutto: Progetto Replace: un possibile futuro per la plastica non da imballaggio

Comuni ricicloni 2017, IPPR premia i migliori contributi al GPP

Lo scorso 22 giugno, nell'ambito di Comuni Ricicloni 2017, iniziativa di Legambiente, IPPR ha premiato le amministrazioni che nel corso del 2016 si sono distinte per l’impegno nella realizzazione di politiche GPP

Leggi tutto: Comuni ricicloni 2017, IPPR premia i migliori contributi al GPP

Come riconoscere un autentico prodotto PSV

“Plastica Seconda Vita” sta diventando ormai un sinonimo di “plastica riciclata”. Non per questo,  però, tale marchio (registrato e quindi protetto da norme nazionali e internazionali) può essere usato da chiunque.

Leggi tutto: Come riconoscere un autentico prodotto PSV

Nuovo logo per IPPR

Nuovo look per IPPR, dopo 13 anni il “vecchio” logo si rinnova, arricchendosi di nuovi elementi che raccontano l’attività dell’Istituto. Il nuovo logo si pone infatti come sintesi della mission di IPPR e del marchio Plastica Seconda Vita.

I vettori bianchi che entrano nell'acronimo IPPR rappresentano le Imprese associate che, per mezzo l'Istituto, si propagano all'esterno attraverso i vettori verdi che simboleggiano i prodotti.

Ma rappresentano, anche, i rifiuti che, attraverso il riciclo, vengono valorizzati trasformandosi in materiali e manufatti “green”.

Il tutto è compreso entro i due semicerchi che esprimono la funzione di garante svolta dall'Istituto, richiamano il marchio PSV e, rincorrendosi, rafforzano il concetto di riciclo.

Comuni Ricicloni 2017, IPPR nella giuria tecnica

Torna la competizione tra i comuni "rifiuti free" e per la 24esima edizione di Comuni Ricicloni anche IPPR entrerà a far parte della giuria coordinata da Legambiente. La premiazione si terrà a Roma il 22 giugno e premierà i migliori sistemi di gestione dei rifiuti urbani.

 

Dal 1994 Comuni Ricicloni è un appuntamento consolidato, a cui aderiscono in numero sempre maggiore Comuni, Unioni di Comuni, Comunità montane e Consorzi. L'iniziativa è un momento di verifica e di comunicazione degli sforzi compiuti dalle amministrazioni per avviare e consolidare la raccolta differenziata e di avvio a riciclo. E per questo vanno premiati.

 

Dall’ultimo anno si sono fissati gli obiettivi più ambiziosi. Le classifiche di Comuni Ricicloni dal 2016 comprendono i Comuni che hanno partecipato al concorso e che risultano avere, oltre ad una percentuale di raccolta differenziata (RD) uguale o superiore al 65%, una produzione pro capite di rifiuto indifferenziato (data dalla somma del secco residuo e dalla quota non recuperata dei rifiuti ingombranti) inferiore o uguale ai 75 Kg/anno/abitante.

 

La verifica dei dati ricevuti dai Comuni è effettuata da Legambiente di concerto con i responsabili comunali per la gestione dei rifiuti, avvalendosi anche della collaborazione dei circoli territoriali di Legambiente, degli Osservatori Provinciali e delle ARPA regionali. La successiva elaborazione dei dati avviene grazie all'ausilio di un foglio di calcolo dedicato. La validazione dei risultati ottenuti si avvale della collaborazione di una Giuria tecnica.

 

“Come IPPR siamo lieti di tornare a far parte della Giuria di una così importante manifestazione, - spiega Maria Cristina Poggesi, segretario dell'Istituto di Promozione per le Plastiche da riciclo -.  Che è davvero “manifestazione” dell’impegno di tutti, cittadini ed Enti pubblici, nel concorrere a rendere più vivibili i nostri paesi e le nostre città, e ad alimentare quel circolo virtuoso che dai rifiuti  porta a preziose materie prime seconde che tornano poi sotto la forma dei più svariati manufatti”.

 

 “La nostra ricerca Comuni Ricicloni ha dimostrato, negli ultimi anni, come l’economia circolare sia in parte già in atto e come l’Italia libera dai rifiuti sia un sogno a portata di mano, - dichiara Stefano Ciafani, direttore di Legambiente -. La vera sfida, ora, è di estendere a tutto il paese il sistema 'Rifiuti free' grazie alla drastica riduzione del secco residuo da avviare in impianti di incenerimento e in discarica. La plastica è tra i materiali che possono giocare un dei ruoli di maggior peso in questa rivoluzione grazie all’innovazione di processo, di prodotto e agli acquisti verdi. L’alleanza con Ippr va proprio in questa direzione”.

 

                      

E’ stato “IPPR DAY”: tutti i numeri e i progetti a favore del riciclo

 

Tanti dati e spunti di riflessione dagli incontri organizzati da IPPR per la giornata del 9 maggio.

 

La parte pubblica dell’Assemblea Generale dell’Istituto per la Promozione delle Plastiche da Riciclo, emanazione della filiera delle materie plastiche (è stato infatti fondato da Unionplast, PlasticsEurope Italia e Corepla nel 2004) è stata l’occasione per la presentazione dei risultati di una ricerca di mercato commissionata da IPPR sull’impiego finale dei materiali polimerici riciclati in Italia.

 

1.025.000 tonnellate: è la quantità di plastica riciclata da pre e post-consumo utilizzata nel 2015 dalle aziende trasformatrici italiane, che rappresenta il 15% di tutte le plastiche impiegate per la realizzazione di prodotti. Una quota che potrebbe crescere teoricamente fino al 30-40%, purchè vengano rimossi gli ostacoli tecnologici, economici, normativi e culturali che oggi ostacolano un maggior impiego di materie prime seconde. Se questo non succederà, le plastiche riciclate si limiteranno a rappresentare un pur apprezzabile 25% del fabbisogno totale.

 

Di superamento degli ostacoli non tecnologici ha parlato anche Stefano Ciafani, Direttore Generale di Legambiente, che ha annunciato i progetti che prossimamente vedranno unite le forze della nota onlus ambientalista e di IPPR, primo fra tutti la ricerca – in collaborazione con ENEA - di possibili applicazioni industriali della plastica derivante dal marine littering, come passaggio dall’analisi di un problema alla sua soluzione. A dimostrazione del fatto che il settore industriale della trasformazione delle materie plastiche mira ad iniziative concrete, ben lontane dal semplice green washing.

 

Ospite dell’incontro è stata anche Alessandra Mascioli del Ministero dell’Ambiente, che ha illustrato le iniziative ministeriali in tema di Green Public Procurement volte a favorire l’impiego di materiali riciclati, tra cui la stesura di Criteri Ambientali Minimi che coinvolgono manufatti in plastica.

 

E proprio di GPP, di CAM, della loro importanza alla luce del Codice Appalti e del suo correttivo di recentissima pubblicazione si è parlato nel corso del seminario tecnico del pomeriggio, con gli interventi di Paolo Fabbri di Punto3, società che da sempre si occupa di progetti sostenibili e formazione per gli enti pubblici in tema di acquisti verdi, e di Cristina Poggesi di IPPR, che ha analizzato nel dettaglio i requisiti che i manufatti e gli imballaggi in plastica riciclata devono soddisfare nell’applicazione – oggi obbligatoria – dei Criteri Ambientali (minimi e premianti)  nei bandi pubblici.

Europa, cresce il riciclo del PET

 bottiglie di plastica avviate a riciclo

Secondo il rapporto annuale della società Pce Wood Mackenzie diffusi da Petcore Europe, l'Unione Europea ricicla 1,8 milioni di tonnellate di bottiglie in plastica.

Leggi tutto: Europa, cresce il riciclo del PET

Ecoplen al Fuorisalone con le sue lampade in plastica riciclata

 

 

 

La tanica Ecoplen continua a far parlare di sé. Dopo aver conquistato la certificazione Plastica Seconda Vita di IPPR - Istituto per la Promozione delle Plastiche da Riciclo e l’omologa da parte del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, per il trasporto delle merci pericolose, ora il contenitore in plastica riciclata si prepara anche a conquistare il Fuorisalone. Infatti, dal 3 al 9 aprile Ecoplen esporrà le sue lampade realizzate proprio con le famose taniche e sviluppando un concetto di illuminazione di design innovativo e soprattutto attento all'economia circolare.

 

 

Leggi tutto: Ecoplen al Fuorisalone con le sue lampade in plastica riciclata