Certificazione ",Plastica Seconda Vita - reusable bag"

Come noto la recente Legge 116/2014 ha sbloccato le sanzioni previste per la commercializzazione di sacchi per asporto merci non conformi a quanto previsto dalla normativa nazionale, dando contestualmente piena attuazione alle prescrizioni circa spessori, contenuto di plastica riciclata, diciture informative per il consumatore.

 

Alla luce dei suddetti sviluppi e dei necessari chiarimenti apportati, IPPR ha aggiornato il disciplinare per la certificazione “,Plastica Seconda Vita” introducendo il marchio “PSV – reusable bag”. L’Istituto intende così supportare le Aziende che desiderino attestare non soltanto la conformità alle prescrizioni di legge dei propri prodotti, ma anche la sensibilità  delle imprese nei confronti della sostenibilità ambientale.

 

Queste le caratteristiche tecniche  - dettate dalla Legge 28/12 e dal Decreto Interministeriale 18 marzo 2013 -  che i sacchi per asporto merci realizzati con polimeri tradizionali dovranno rispettare:

 

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Ritirato l'emendamento che ammetteva i riciclatori al registro delle aziende energivore

L’emendamento 1.128 Causin (SCpI) al DL Destinazione Italia, del quale abbiamo dato notizia con la Circolare N. 16 del 10/02/2014, che allargava gli sgravi per le imprese “energivore” alle aziende addette al recupero e cernita dei materiali (codice ATECO 38.32), non è stato posto in votazione in quanto ritirato dagli stessi presentatori.

Energia: possibile ammissione dei riciclatori al registro delle aziende energivore

Nella seduta di Aula della Camera di venerdì 7 febbraio è stata data lettura del vaglio di ammissibilità degli emendamenti al DL Destinazione Italia.

 

Riportiamo, in particolare, due emendamenti di interesse per il settore del riciclo.

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La strategia europea sui sacchetti al voto della Commissione Ambiente

La Commissione Ambiente è in procinto di riferire il suo voto sulla proposta della Commissione Europea circa l’obiettivo di riduzione dei sacchetti di plastica; l’appuntamento è previsto per il 6 marzo p.v. L'adozione plenaria da parte del Parlamento Europeo è prevista per il 15 aprile 2014.

Nel frattempo il progetto di relazione dell’europarlamentare Margrete Auken sui sacchetti di plastica continua ad arricchirsi di nuovi emendamenti, alcuni dei quali riguardano il riciclo e il possibile impiego di plastiche riciclate. Detti emendamenti, introdotti nel Draft Report del 27 gennaio scorso, sono riassunti di seguito.

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Il Parlamento Europeo vota a favore del “Rapporto Prodi” per una strategia europea dei rifiuti in plastica - 17-01-2014

Il Parlamento europeo ha adottato in data 14 gennaio 2014 una risoluzione nell’ambito di una strategia dell’Unione europea mirata a ridurre i rifiuti plastici nell’ambiente . Gli stessi deputati che hanno votato la risoluzione ritengono inoltre opportuno che l’UE introduca nella legislazione europea obiettivi vincolanti di riciclaggio dei rifiuti di plastica.

Il Parlamento ritiene necessario cambiare le cattive abitudini e prendere in  considerazione una migliore gestione prodotti , dalla produzione fino allo smaltimento finale . Utilizzandoli e riciclandoli correttamente, infatti, sarebbe possibile chiudere il ciclo e rendere effettivo il concetto di 'economia circolare'. A beneficiarne non sarebbe solo l’ambiente, ma anche l’economia, con la creazione di nuovi posti di lavoro.

I deputati propongono che obiettivi specifici vincolanti per la raccolta e la cernita fino all’ 80 % dei rifiuti vengano inclusi nella legislazione UE. Dovrebbero, inoltre, essere formulati criteri obbligatori per il riciclaggio e regole  armonizzate per la raccolta e la cernita dei rifiuti, al fine di garantire la concorrenza leale. In quest’ottica ritengono necessaria una revisione dell' attuale direttiva europea sugli imballaggi e rifiuti da imballaggio.

Priorità a riciclaggio e compostaggio

Entro il 2014 la Commissione Europea dovrà presentare proposte volte ad eliminare, entro il 2020, il conferimento in discarica dei rifiuti riciclabili e recuperabili  e scoraggiare l'incenerimento dei rifiuti . Inoltre ritiene prioritario evitare che i rifiuti plastici vengano destinati al recupero energetico senza preventivamente aver considerato altre forme di recupero.

I deputati ritengono che le plastiche più pericolose dovrebbero essere ritirate dal mercato. L'utilizzo di sacchetti monouso in plastica dovrebbe essere gradualmente eliminato ove possibile . Il Parlamento chiede inoltre misure più audaci per affrontare le esportazioni illegali e di dumping di rifiuti di plastica .

 
Il potenziale economico

I deputati sottolineano che il potenziale economico del riciclaggio di materie plastiche è ancora ampiamente non sfruttato. Solo il 25 % dei rifiuti di plastica è attualmente riciclata . Applicando adeguatamente la normativa UE in materia di rifiuti sarebbe possibile risparmiare 72 miliardi  di euro all'anno , aumentare fino a 42 miliardi di euro il fatturato annuo europeo della gestione dei rifiuti  e delle imprese di riciclaggio  e creare oltre 400.000 posti di lavoro entro il 2020.