R-PET PER ALIMENTI: PUBBLICAZIONE DEL DECRETO 20 SETTEMBRE 2013, N.134 DI AGGIORNAMENTO DEL D.M. 21 MARZO 1973

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 285 del 5 dicembre 2013 il decreto 20 settembre 2013 , n. 134 di aggiornamento del D.M. 21 marzo 1973 recante “Disciplina igienica degli imballaggi, recipienti, utensili destinati a venire a contatto con le sostanze alimentari o con sostanze d’uso personale” limitatamente a bottiglie e vaschette in polietilentereftalato riciclato.

Il decreto amplia le possibilità d’uso dell’ R-PET introdotta con i precedenti decreti di aggiornamento del D.M. 21 marzo 1973 (Decreto 18 maggio 2010, n. 113 e Decreto 9 luglio 2012, n. 139) estendendo in particolare il suo utilizzo dalle bottiglie per acqua minerale naturale e bevande analcoliche alle bottiglie e vaschette destinate al contatto con tutti i tipi di alimenti per conservazione prolungata a temperatura ambiente o inferiore, con o senza riempimento a caldo.

Così come previsto dai precedenti  decreti di aggiornamento sopra citati anche il in nuovo decreto riporta specifici requisiti riferiti all’uso dell’R-PET e in particolare:

-        la materia plastica di recupero sia costituita da bottiglie in PET originariamente idoneo e destinato al contatto con alimenti;

-        i produttori di bottiglie e di vaschette per alimenti impieghino un R-PET prodotto da un processo di riciclo in grado di garantire la conformità dell’oggetto finito a quanto previsto dall’art. 3 del regolamento CE n. 1935/2004;

-        il processo di riciclo che fornisce l’R-PET sia inserito nel “Registro delle domande valide per l’autorizzazione del processo di riciclo” sottoposte all’EFSA ai sensi dell’art. 13 del regolamento CE n. 282/2008.

Inoltre le bottiglie devono contenere almeno il 50% di PET vergine mentre le vaschette in R-PET non possono essere utilizzate in forno convenzionale o in forno a microonde.

I produttori di bottiglie e vaschette conformi al nuovo decreto devono notificare all’Autorità sanitaria territorialmente competente l’impiego di PET riciclato indicando, condizione finora non prevista, il numero di Registro della domanda valida per l’autorizzazione sottoposta all’EFSA.

Le nuovo disposizioni che regolano l’uso dell’R-PET per alimenti si applicano fino alla data di adozione delle decisioni comunitarie previste dal Regolamento CE n. 282/2008.

Il decreto entrerà in vigore a partire dal prossimo 20 dicembre e premia la richiesta presentata da CIER – Compagnia Italiana di Ecologia e Riciclaggio Srl  finalizzata ad ottenere un ampliamento d’uso dell’R-PET nella produzione di materiali e oggetti destinati al contatto con alimenti.

Bottiglie in R-PET e cassette in materiale riciclato - Circolare minsiteriale 3 ottobre 2012

In allegato potrete trovare la circolare del Ministero delle Salute del 3 ottobre 2012 avente come oggetto: Materiali ed oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti. Recenti aggiornamenti del d.m. 21 marzo 1973.

 La circolare riguarda i recenti decreti di aggiornamento al decreto ministeriale 21 marzo 1973 e in particolare:

  •  Decreto 16 aprile 2012, n. 77. Regolamento recante aggiornamento del decreto del Ministero della Sanità 21 marzo 1973 recante: “Disciplina igienica degli imballaggi, recipienti, utensili, destinati a venire in contatto con le sostanze alimentari o con sostanze d’uso personale”, limitatamente alle cassette in polipropilene e polietilene riciclato (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 135 del 12 giugno 2012)
  •  Decreto 9 luglio 2012, n. 139. Regolamento recante integrazioni al decreto del Ministero della Sanità 21 marzo 1973 recante: “Disciplina igienica degli imballaggi, recipienti, utensili destinati a venire a contatto con le sostanze alimentari o con sostanze d’uso personale”, inerenti le bottiglie in polietilentereftalato riciclato (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 191 del 17 agosto 2012)

Sui contenuti dei decreti citati invitiamo le imprese a prendere visione delle note informative trasmesse da IPPR rispettivamente in data 14 giugno 2012 (riferita al Decreto n. 77/2012) e nelle date 28 e 31 agosto 2012 (con riferimento al decreto n. 139/2012).

Attraverso la circolare in oggetto il Ministero della Salute  ha voluto sottolineare “… come i produttori sia delle cassette che delle bottiglie in argomento i quali impiegano materia prima plastica riciclata devono notificare all’Autorità sanitaria territorialmente competente l’impiego del materiale riciclato di che trattasi (cfr. articolo 13 bis, comma 3 bis, e articolo 13 ter, comma 3) (riferimento al D.M. 21 marzo 1973, n.d.r.), fornendo informazioni in merito alla relativa attività svolta. Ciò al fine di garantire un efficace controllo ufficiale ai sensi del regolamento n. 882/2004/CE dei materiali destinati al contatto alimentare e dell’applicazione di quanto stabilito dai regolamenti (CE) n. 1935/2004 e 2023/2006, nonché dalla normativa specifica.”

Vi invitiamo a prendere visione della circolare, rimanendo a Vostra disposizione per ogni ulteriore informazione.

 

CIRCOLARE 03-09-12: R-PET per bevande analcoliche - Aggiornamenti

Il decreto 9 luglio 2012  n. 139, come reso noto con la precedente circolare IPPR del 28 agosto u.s., ha introdotto in Italia la possibilità di poter produrre bottiglie con utilizzo di R-PET, alle condizioni previste dal decreto 18 maggio 2010, n.113, destinate  a venire a contatto con bevande analcoliche.

In assenza di ulteriori indicazioni nel decreto sulle tipologie di bevande interessate, si ritiene valida, ai fini applicativi del decreto stesso, la classificazione di bevande analcoliche così come riportata nel Regolamento UE N. 1129/2011 che modifica l’allegato II del regolamento CE N. 1333/2008 del parlamento europeo e del consiglio riguardante gli additivi alimentari.

In particolare la classificazione è quella riportata nell’allegato II, parte D del regolamento (categorie di alimenti), con riferimento alle tipologie di bevande  elencate nella categoria 14.1 (bevande analcoliche).

Tale classificazione comprende bibite, gassate e non, con succo di frutta (es. aranciate, limonate, chinotti, cedrate), con aromi ed estratti (es. cole, gazzose, acque toniche, the freddi, bibite lemon lime, aperitivi), con ingredienti funzionali, quali vitamine, sali minerali, sostanze energizzanti, nonché succhi di frutta e nettari.  

Si ricorda che, ai fini applicativi del decreto n. 113/2010, così come aggiornato dal decreto n. 139/2012 oggetto della presente, il Ministero della Salute ha pubblicato in data 25 maggio 2012 una circolare applicativa che si riporta in allegato.

 

CIRCOLARE 28-08-12: R-PET per bevande analcoliche - pubblicazione del decreto 9 luglio 2012, n. 139

Informiamo  le imprese associate circa l’avvenuta pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 191 del 17 agosto 2012 del decreto 9 luglio 2012, n. 139 dal titolo: “Regolamento recante integrazioni al Decreto del Ministero della sanità 21 marzo 1973, recante disciplina igienica degli imballaggi, recipienti, utensili destinati a venire a contatto con le sostanze alimentari o con sostanze d’uso personale, inerenti le bottiglie in polietilentereftalato riciclato”.

Attraverso  la pubblicazione del decreto, che trasmettiamo in allegato e che entrerà in vigore dal prossimo 1° settembre,  viene estesa la possibilità d’uso del PET riciclato, alle condizioni dettate dal Decreto 18 maggio 2010, n.113, anche per la produzione di bottiglie destinate al contenimento di bevande analcoliche. 

A tale proposito si ricorda che indicazioni in merito agli aspetti applicativi del Decreto Ministeriale 18 maggio 2010, n.113 sono riportati in una apposita circolare emanata dal Ministero della Salute in data 25 maggio 2012: la circolare è stata oggetto di una nota informativa che IPPR ha trasmesso alla imprese associate in data 28 maggio (circolare  e nota informativa sono disponibili per le imprese interessate).

Sarà cura della scrivente segreteria trasmettere appena possibile una ulteriore nota informativa sul Decreto in oggetto con informazioni e dettagli sulle tipologie di bevande analcoliche interessate.

 

CIRCOLARE 02-08-12: Materie plastiche di riciclo destinate al contatto con alimenti – Parere positivo di EFSA sulla domanda di autorizzazione presentata da CIER

Proseguono le attività dell’EFSA, Agenzia Europea per la sicurezza alimentare, per quanto riguarda l’esame delle domande di autorizzazione ricevute per la produzione di materie plastiche di riciclo destinate al contatto con alimenti.

Il contesto legislativo è quello del Regolamento CE N. 282/2008 del 27 marzo 2008 relativo ai materiali e agli oggetti di plastica riciclata destinati al contatto con alimenti i cui contenuti sono stati ampiamente illustrati da IPPR attraverso circolari trasmesse agli associati e attraverso l’organizzazione di incontri dedicati.

Ad oggi sono state presentate all’EFSA circa 90 domande di autorizzazione per  ognuna delle quali l’Agenzia europea è chiamata ad esprimere un parere circa l’idoneità del processo di riciclo a produrre materie plastiche rispondenti ai requisiti di idoneità.

I pareri dell’EFSA sono trasmessi alla Commissione Europea cui spetta il compito di decidere in merito all’autorizzazione dei processi di riciclo attraverso la pubblicazione di una decisione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea.

Ad oggi EFSA ha espresso parere positivo su dieci domande  e tra queste quella presentata da CIER,  unica azienda italiana, associata ad IPPR, ad aver raggiunto ad oggi questo importante traguardo. Il parere di EFSA riguardante il processo di riciclo adottato da CIER è stato pubblicato in data 2 agosto 2012 e può essere consultato al seguente indirizzo: http://www.efsa.europa.eu/en/efsajournal/pub/2827.htm. La domanda di autorizzazione riguarda la produzione di R-PET da destinarsi alla produzione di materiali e oggetti destinati al contatto con alimenti. L’esperienza di CIER consentirà di promuovere in modo efficace e concreto l’uso del riciclato in questo settore ritenuto strategico da IPPR.

Per sostenere già da oggi l’uso del riciclato nella produzione di materiali e oggetti destinati al contatto con alimenti, IPPR ha creato il marchio “,Plastica Seconda Vita Food Contact” che trova evidenza sul mercato nella produzione di cestelle per ortofrutta e per altri alimenti con riciclato posto al di sotto di una barriera funzionale. Altre applicazioni di interesse del marchio riguardano la produzione di bottiglie per acqua minerale naturale con R-PET e le cassette per ortofrutta in polipropilene e polietilene ad alta densità riciclato. In futuro, a seguito delle autorizzazioni che verranno rilasciate dalla Commissione Europea, il marchio potrà essere applicato anche su altre tipologie di imballaggi che prevedono l’uso di plastiche da riciclo a diretto contatto con l’alimenti.  

Oltre alla creazione di un marchio ad hoc IPPR sostiene tutte le attività tecnico normative di supporto alle imprese interessate alla produzione e utilizzo di plastiche di riciclo destinate al contatto con alimenti.

Tra queste la partecipazione, tramite Unionplast,  ai lavori normativi promossi  in Uniplast mirati alla stesura di un progetto di norma riportante linee guida per la valutazione  della sicurezza di un processo di riciclo meccanico destinato alla produzione di PET riciclato destinato al contatto con alimenti, mediante “Challenge test”.

IPPR è inoltre coinvolta in altri progetti di interesse del settore e tra queste la collaborazione e supporto alle imprese associate per la presentazione del dossier necessario per chiedere l’autorizzazione all’uso delle plastiche da riciclo secondo quanto previsto dal Regolamento CE N. 282/2008. La segreteria dell’Istituto rimane a disposizione dei propri associati per ogni ulteriore informazione.

 

Milano, 1° agosto 2012

 

14-06-12 - Cassette per ortofrutta in plastica riciclata - Decreto 16 aprile 2012 N.77

Rendiamo nota la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 135 del 12 giugno 2012 del Decreto 16 aprile 2012, n. 77 dal titolo: “Regolamento recante aggiornamento del decreto del Ministero della sanità 21 marzo 1973 recante: «Disciplina igienica degli imballaggi, recipienti, utensili, destinati a venire in contatto  con le sostanze alimentari o con sostanze d’uso personale», limitatamente alle cassette in polipropilene e polietilene riciclato.”

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Impianti di riciclo per la produzione di R-PET destinato al contatto con alimenti: stesura di un progetto di norma UNIPLAST

A seguito della pubblicazione da parte dell’EFSA di un parere tecnico dal titolo: “Scientific Opinion on the criteria to be used for safety evaluation of a mechanical process to produce recycled PET intended to be used for manufacture of materials and articles in contact with food” e con riferimento alle disposizioni introdotte dal decreto  18 maggio 2010, n. 113 è emerso interesse, nell’ambito della SC25 UNIPLAST, di poter disporre di una norma sulla valutazione della sicurezza di un processo di riciclo meccanico destinato alla produzione di R-PET per materiali e  oggetti destinati al contatto con alimenti.

A questo proposito è stata redatta una bozza di norma che potrà essere esaminata in occasione della prossima riunione della SC25 il cui testo può essere chiesto alla segreteria di IPPR.

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Utilizzo di R-PET per acqua minerale naturale: circolare del Ministero della Salute del 28 maggio 2012

Attraverso la pubblicazione di una circolare ministeriale avvenuta in data odierna, il Ministero della Salute ha voluto chiarire i termini applicativi del decreto  18 maggio 2010, n. 113 (Regolamento recante aggiornamento del decreto ministeriale 21 marzo 1973, concernente la disciplina igienica degli imballaggi, recipienti, utensili destinati a venire a contatto con le sostanze alimentari o con sostanze d’uso personale, limitatamente alle bottiglie in polietilentereftalato riciclato).

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