Comuni Ricicloni 2017, IPPR premia i migliori contributi al GPP

IPPR - Istituto per la Promozione della Plastica da Riciclo è stato istituito nel 2004, per volontà di Unionplast (che in Confindustria rappresenta i trasformatori), PlasticsEurope Italia (produttori di materie prime) e COREPLA (Consorzio nazionale per il recupero degli imballaggi in plastica, afferente a CONAI). Solo un anno prima il Ministero dell'Ambiente introduceva il Green Public Procurement. Oggi nell'ambito di Comuni Ricicloni 2017, iniziativa di Legambiente, IPPR ha premiato le amministrazioni che nel corso del 2016 si sono distinte per l’impegno nella realizzazione di politiche GPP. I comuni premiati sono Padova e Castelfranco di Sotto (PI).

 

Il Comune di Padova da anni ha messo in campo il progetto "Padova Acquista Verde". L'obiettivo dell'iniziativa è migliorare la gestione e il risparmio delle risorse. Inoltre, l'amministrazione veneta ha lavorato anche per ridurre i rifiuti e introdurre nei bandi di gara della Pubblica Amministrazione dei criteri socio-ambientali, nonché promuovere il controllo della qualità dei servizi forniti.

 

Per diffondere questi principi, il Comune di Padova ha investito nella formazione e nella comunicazione rivolta ai cittadini. Inoltre, con l'obiettivo di misurare spese ed esiti degli acquisti verdi, il GPP è stato integrato nella contabilità ambientale.

 

Anche il Comune di Castelfranco di Sotto ha investito molto nel suo percorso di sostenibilità ambientale. In primo luogo sono state riqualificate tre aree verdi, a cui sono stati aggiunti giochi, bacheche, staccionate e panchine in Plasmix, una miscela di plastica riciclata certificata Plastica Seconda Vita.

 

Inoltre, sono state acquistate 500 biocompostiere PSV per promuovere fra i cittadini il compostaggio domestico. La raccolta differenziata nel comune toscano ha raggiunto l'80% e il riciclo del materiale raccolto è rimesso in circolo sotto forma di arredi urbani. Anche a Castelfranco di Sotto sono stati avviati percorsi di formazione per grandi e piccini, in un percorso di educazione all'ambiente che valorizza e racconta la seconda vita della plastica.

 

“Gli acquisti verdi permettono di dare un senso alle raccolte differenziate e all’economia circolare - spiega Maria Cristina Poggesi, Segretario di IPPR -. Il nostro Istituto si è sempre posto nel ruolo di facilitatore, fornendo strumenti come Plastica Seconda Vita. la certificazione sul contenuto di plastica riciclata riconosciuta da Accredia che permette di riconoscere i beni che soddisfano i Criteri Ambientali Minimi e la formazione gratuita per gli Enti Pubblici, attraverso la sponsorizzazione del progetto 400oreGPP. Infatti, è importantissimo appoggiare le stazioni appaltanti affinché siano in grado di costruire politiche integrate e ragionate sul Green Public Procurement (che oggi è obbligatorio e trova fondamento nel Codice degli appalti) e sulla sostenibilità in generale, e non si fermino a singoli acquisti, pur meritevoli di attenzione.”